In un’epoca dominata dal rumore, interiore ed esteriore, immergersi nella quiete di un museo o di un sito storico diventa un atto rivoluzionario, in grado di restituire armonia all’uomo. Fa bene alla salute
In un’epoca dominata dal rumore, interiore ed esteriore, immergersi nella quiete di un museo o di un sito storico diventa un atto rivoluzionario, in grado di restituire armonia all’uomo. Fa bene alla salute
Una religione svuotata, divenuta protocollo, ridotta a burocrazia dello spirito, non ha più la forza per costituire un’alternativa, per ridestare l’uomo dal proprio sonno. I tempi attuali sono lo specchio di un’umanità che ha smesso di pregare, di osservare i riti, di comprendere il valore simbolico ed energetico della liturgia
Un museo ha senso se è luogo dell’identità, non una natura morta o moribonda, visto che a questa è sempre meglio preferire la natura vivente, che racchiude ed esprime energia.
Ecco il Maha (che vuol dire grande) Kumbh Mela, in assoluto il più gigantesco raduno religioso del mondo, che si svolge in India ogni dodici anni, nella città sacra di Prayagraj, nella regione dell’Uttar Pradesh. L’ultimo è stato nel 2013 e adesso, l’atteso appuntamento è finalmente tornato. Un evento importantissimo per coloro che seguono il Sanatana Dharma (la Legge Eterna), termine tradizionale per definire l’Induismo.
In pochi sanno che nella Chiesa Ortodossa e, in generale, nella Cristianità d’Oriente, il periodo natalizio si conclude con la festa della Teofania. La celebrazione coincide con il 6 gennaio (giorno dell’Epifania) per coloro che seguono il calendario gregoriano o con il 19 gennaio per le Chiese Ortodosse che osservano il calendario giuliano.
Oggi si può e si deve parlare di un manifesto dell’Italia eterna, per fare circolare un’energia dirompente, antica e contemporanea, celata tra colonne, ville, giardini e opere d’arte, che divenga “marchio di fabbrica” dell’Italia e la rappresenti compiutamente
La recrudescenza del conflitto all’interno della Siria, con le truppe islamiste che hanno messo a ferro e fuoco diversi territori, riapre prepotentemente la questione di una delle vittime più dimenticate e trascurate di ogni conflitto: il patrimonio culturale.
C’è una voce che risuona attraversando i secoli, che parla di un passato in cui la grandezza non era un concetto astratto, ma il respiro vivente di una civiltà. È la voce di Federico II, il grande imperatore attraversa i secoli, con la forza di chi non si limita a governare ma trasforma il mondo. Una grandezza di cui poco si parla e purtroppo è oggi pressoché dimenticata. Eppure Federico è un modello di straordinaria attualità