IMPEGNO POLITICO


Impegnato in politica fin da ragazzo nell’area della Destra, si forma nella seconda metà degli anni Ottanta nel Fronte della Gioventù.

Da sempre riserva una forte attenzione agli avvenimenti e ai temi politici, nonostante, dopo la Laurea in Giurisprudenza, per diversi anni si dedichi principalmente alla professione giornalistica, scrivendo per diverse testate siciliane e nazionali.

Da maggio 2020 a ottobre 2022 ricopre il ruolo di Assessore della Regione Siciliana con delega ai Beni Culturali e all'Identità Siciliana. 

È lui, da assessore, a promuovere lo storico accordo fra il Museo Archeologico Regionale “A. Salinas” di Palermo e il Museo dell’Acropoli di Atene, in base al quale nel 2022 è stato riportato in Grecia il frammento appartenente al fregio del Partenone, che era conservato a Palermo dal 1820 perché parte della collezione archeologica dell’allora console inglese Robert Fagan. 

In cambio, da Atene è arrivata in Sicilia un’importante statua di Atena, databile alla fine del V secolo a.C. Sempre su suo impulso è stata portata a buon fine la procedura per consentire che il frammento permanga definitivamente in Grecia a tempo indeterminato: fatto che si concretizza con il definitivo rilascio del reperto da parte del governo regionale. Un gesto, il suo, dall’alto valore simbolico e politico, perché riporta al centro del dibattito internazionale la questione del ritorno in patria delle parti del fregio di Fidia, sottratte nell’Ottocento dal Partenone ad opera dell'inglese Elging per essere trasferite al British Museum di Londra: nel gennaio del 2022 viene accolto ad Atene dal Primo Ministro della Repubblica Ellenica Kyriakos Mitsotakis e dal Ministro greco della Cultura Lina Mendoni, che lo ringraziano pubblicamente, davanti alla stampa di tutto il mondo, per la riconsegna del frammento del Partenone.

Grazie a lui, il governo della Regione Siciliana ha dato, inoltre, il via libera al grande progetto di restauro e ricomposizione del Tempio G di Selinunte, uno dei più maestosi edifici sacri dell'antichità classica, e alla ricollocazione di alcune parti, fra cui tre gigantesche colonne del peristilio meridionale, che saranno rialzate e ricomposte con i relativi capitelli. A questo scopo dà vita a un gruppo di lavoro composto dagli archeologi Valerio Massimo Manfredi (con all’attivo numerose pubblicazioni e docenze in Italia e all’Estero), Oscar Mei (docente di Archeologia classica presso l’Università di Urbino, Presidente del centro studi vitruviani e allievo del professor Mario Luni), Claudio Parisi Presicce, attuale Soprintendente dei Beni Culturali di Roma Capitale e membro di numerose missioni archeologiche italiane e internazionali, fra cui la Missione Malophoros a Selinunte).

Sempre in ambito internazionale, su suo impulso nel 2022 viene firmato uno storico accordo fra il Metropolitan Museum of New York e il Museo Salinas di Palermo che mette fine allo spostamento dalla Sicilia dei celebri "Argenti di Morgantina", i reperti custoditi nel museo archeologico di Aidone, che dal 2006, ogni 4 anni, abbandonavano la regione per tornare nel museo statunitense.

Nel corso del suo mandato assessoriale dà nuova linfa all’archeologia in Sicilia, attivando decine di convenzioni fra le Soprintendenze, i parchi archeologici e diverse università italiane e internazionali, grazie alle quali nel biennio in cui è assessore si sono contate in Sicilia oltre settanta missioni di scavi archeologici. Tra i vari provvedimenti, il finanziamento degli scavi per riportare in luce il teatro ellenistico dell’antica Akragas e quello per il teatro di Halaesa Arconidea, in provincia di Messina. Proprio per presentare il lavoro svolto dalla Missione francese nel sito archeologico di Halaesa, nel dicembre del 2021 è invitato all’Università di Amiens, dove partecipa a un convegno internazionale, e a Parigi, davanti ai Rappresentanti Diplomatici dell’Ambasciata Italiana in Francia.
Da assessore ai Beni Culturali, firma diversi provvedimenti innovativi: fra questi, si ricorda la cosiddetta “Carta di Catania”, decreto in base al quale gli enti locali, i musei diocesani ma anche le realtà private possono proporre in appositi spazi mostre con reperti e altre opere d’arte custodite nei depositi dei musei regionali. Firma, inoltre, la norma di legge che ha introdotto in Sicilia il cosiddetto Fondo di Solidarietà, in base al quale una percentuale di incassi dei parchi archeologici più antichi e più ricchi è andata a finanziare i parchi archeologici più giovani e con minori risorse economiche: un impulso decisivo per il raggiungimento della piena autonomia dei parchi archeologici siciliani.

Istituisce i CTS, Comitati Tecnico Scientifici dei Parchi Archeologici siciliani, previsti dalla Legge del 2000 ma rimasti sulla carta per oltre 20 anni. Grazie a questo, nei parchi archeologici nascono questi comitati composti da esperti, docenti, archeologi e rappresentanti dei comuni.

Da assessore provvede, inoltre, a destinare a trenta giovani musicisti, autori e compositori siciliani borse di studio che permettono loro di frequentare il Centro internazionale musicale fondato e diretto in Umbria da Mogol.
Inoltre, è firmatario della delibera con cui il governo siciliano ha finanziato la nascita a Palermo del Museo Villa Deliella e dell’itinerario del Liberty.
Nella sua azione di governo, affronta il delicato tema delle Soprintendenze dei Beni Culturali e Ambientali e delle tantissime pratiche sepolte al loro interno: nel periodo in cui regge l’assessorato nasce a questo proposito il cosiddetto “Portale Paesaggistica Sicilia”, grazie al quale le procedure per ottenere le autorizzazioni paesaggistiche diventano online, ottenendo come effetto una drastica riduzione dei tempi d’attesa per professionisti e cittadini.

Grazie a lui, la Sicilia è in assoluto la prima regione d’Italia destinataria di risorse economiche del PNRR CULTURA. Il dato emerge dai rapporti pubblicati nel 2022 dal Ministero della Cultura, dal quale si può rilevare che l’isola è in cima alla classifica delle regioni italiane. I fondi sono ripartiti fra diverse voci: attrattività dei borghi; efficientamento di teatri, cinema e musei; manutenzione dei luoghi di culto; tutela e valorizzazione dell’architettura e del paesaggio rurale; interventi nei parchi e nei giardini storici. Nel corso del suo mandato di assessore, riesce a far inserire il restauro del Castello dell’isola della Colombaia di Trapani fra i grandi progetti finanziati con il PNRR dal Ministero della Cultura e fa entrare nel PNRR anche il restauro dello storico borgo della Cunziria a Vizzini (Ct). In merito agli antichi borghi da recuperare, dà vita all’iniziativa itinerante “I Cantieri dell’Identità”, dedicata proprio ai paesi storici e alle “piccole patrie” di Sicilia.

Riattiva, dopo anni di fermo, il Reis, Registro delle eredità immateriali della Regione Siciliana, istituendo l’apposita commissione scientifica che in poco più di due anni dà nuova linfa a diversi aspetti dell’identità Siciliana.

Su suo impulso, da un’idea condivisa con Pietrangelo Buttafuoco, nel 2021 nasce il Barbablù Fest a Morgantina (Aidone) e sempre grazie a lui si rinnova la storica rassegna di spettacoli di Segesta, che a partire dal 2022 assume il nome di “Segesta Teatro Festival”.

Nel periodo in cui regge l’assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, diverse sono le iniziative su Palermo: fra queste, la nascita della rassegna “Settembre al Riso”, con decine di appuntamenti culturali che si sono svolti, ad opera di vari artisti, nella cornice di Palazzo Riso; la firma del cosiddetto contratto CIS sul centro storico di Palermo, in base al quale – fra l’altro – viene finanziato un importante intervento urbanistico che vede protagonista proprio l’edificio del Museo di Palazzo Riso e l’area circostante; il restauro del Ponte Ammiraglio in corso dei Mille, l’avvio di quello del Palazzo dell’Uscibene, il restauro di una parte del Castello di Maredolce e quello di Villa Raffo nella Piana dei Colli.

Militante della Lega dall’aprile del 2018, dopo una breve parentesi nel M5S, nel settembre di quello stesso anno viene nominato dal senatore Stefano Candiani quale coordinatore della Consulta sulla Cultura del partito per la Sicilia Occidentale, poi diventata Dipartimento Cultura. Molte le iniziative politiche messe in atto negli anni in cui è dirigente della Lega: fra queste, si ricorda il convegno promosso dal Gruppo consiliare del Carroccio, svoltosi il 22 marzo del 2019 a Palermo dal titolo “Il Futuro della Sicilia si chiama identità”, che ha avuto il merito di avviare un confronto sul tema dell’identità quale biglietto da visita per lo sviluppo della Sicilia e possibilità per mettere insieme tradizioni, beni culturali, turismo, agricoltura, enogastronomia, mare, arti, artigianato e commercio sotto un unico comune denominatore.

Nell’ottobre del 2020 è fra gli organizzatori, a Catania, della tre-giorni di dibattiti e tavole rotonde promosse dalla Lega alla Vecchia Dogana sui temi della cultura, del turismo, della giustizia, dell’agricoltura, della pesca e dello sviluppo economico. Nel giorno dell’inizio del processo a Matteo Salvini per il cosiddetto “Caso Gregoretti”, parla davanti a migliaia di persone dal palco allestito sempre a Catania per la grande manifestazione intitolata “Processate anche me”.

Nell’estate del 2021 partecipa all’allestimento di diversi gazebo per la campagna di raccolta firme a sostegno dei quesiti dei Referendum sulla riforma della Giustizia, promossi dalla Lega insieme ai Radicali.

Nel mese di aprile del 2022 è promotore dell'incontro-dibattito sul tema “Identità e Cultura: un futuro per Palermo”, organizzato dal Dipartimento Nazionale Cultura della Lega, alla presenza del Sottosegretario di Stato alla Cultura, senatrice Lucia Borgonzoni.  Un appuntamento storico per Palermo, perché per la prima volta, davanti a un pubblico numeroso di addetti ai lavori e non solo, sono riuniti attorno allo stesso tavolo dirigenti della Lega ed esponenti di primo piano del mondo culturale palermitano e siciliano. 

Nel maggio dello stesso anno è ospite, a Roma, della conferenza nazionale della Lega dal titolo "È l'Italia che vogliamo", prendendo parte alla tavola rotonda sul tema dell'autonomia delle regioni, insieme al ministro Mariastella Gelmini, al governatore della Lombardia Attilio Fontana e a quello del Veneto, Luca Zaia. 

È in assoluto il primo assessore leghista della storia alla Regione Siciliana. Ha fatto parte del Dipartimento Nazionale Cultura della Lega. 

La sua formazione fin dagli anni giovanili lo colloca nell'area politica e culturale della Destra italiana. La passione per la politica comincia, infatti, fin da ragazzo, quando nel 1986 si iscrive al Fronte della Gioventù, l’organizzazione giovanile del Movimento Sociale Italiano, di cui da fine anni ottanta diviene uno dei dirigenti palermitani. Nei primi anni novanta aderisce alle associazioni ambientaliste “Fare Verde” e “Gruppi Ricerca Ecologica”, dando vita a Palermo a diverse iniziative di volontariato in favore dell’ambiente. Nei primi anni Novanta fonda il “centro studi Percorsi”, che unisce la politica allo studio del Sacro. Nella seconda metà degli anni novanta dà vita al Circolo politico-culturale Julius Evola che aderisce ad Alleanza Nazionale.

Alle elezioni politiche del 2008 e del 2013 sostiene le liste de “La Destra”. Dal 2016 al 2018 una breve parentesi nel M5S, che si conclude dopo la vittoria alle cosiddette "parlamentarie" per la candidatura del 2018 al Senato della Repubblica e la successiva immotivata esclusione dalle liste, nonostante superi con molti consensi la selezione online. Nella primavera di quello stesso anno, aderisce alla Lega.